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DERMATOLOGIA
CHIRURGICA
CRIOCHIRURGIA & CURRETTAGE
Quando si parla di criochirurgia dermatologica si intende l'applicazione di azoto liquido a scopo terapeutico, direttamente o indirettamente, sulla cute. Questa particolare sostanza criogena ha una temperatura di -196 °C e può essere spruzzata; applicata con dei bastoncini; fatta circolare all'interno di piccoli strumenti metallici cavi per esercitare i suoi effetti a livello cutaneo. L'obiettivo finale è il congelamento selettivo di particolari alterazioni della pelle. Il curettage è forse l'intervento dermochirurgico più antico e consiste nell'utilizzo di speciali strumenti con estremità tagliente, ad anello, denominati “curette” . Tali strumenti fanno parte dell'armamentario chirurgico di base di qualsiasi Dermatologo e servono ad asportare le più comuni alterazioni superficiali della pelle. Gli interventi di criochirurgia & curettage combinano sequenzialmente queste due tecniche.
QUALI SONO I POSSIBILI BENEFICI?

Le verruche seborroiche e gli ispessimenti ruvidi delle regioni cutanee più esposte al sole sono estremamente frequenti e si possono notare a partire dai 30 anni d'età. Molluschi contagiosi e proliferazioni HPV (verruche) costituiscono invece patologie di origine virale di riscontro più frequente nei bambini e negli adolescenti, soprattutto se affetti da secchezza cutanea correlata a forme di atopia (dermatite atopica). Grazie agli interventi di criochirurgia & curettage è possibile eliminare tutte queste patologie in modo semplice, veloce ed efficace. Le alterazioni cutanee ove questa tecnica si rivela particolarmente efficace sono:

  • Le cheratosi seborroiche (verruche seborroiche)
  • Le cheratosi solari superficiali ed ipertrofiche
  • Le lesioni da mollusco contagioso e da HPV (verruche)
 
Punti salienti:

  • Liscia la tua pelle eliminando gli ispessimenti bruni dell'età
  • Elimina le ruvidità della pelle indotte dal sole
  • Rimuovi efficacemente i molluschi contagiosi e le proliferazioni virali HPV
 



BREVE DESCRIZIONE GENERALE:

Il Prof. Leonardo Marini ha perfezionato questa semplice tecnica dopo averla appresa a Cordoba, in Spagna. Studioso attento dell'effetto delle basse temperature sui tessuti, ha scritto, su questo particolare argomento, un capitolo su un importante testo di chirurgia dermatologica a tiratura europea.

 
 COME FUNZIONA?

Il contatto diretto o indiretto dell'azoto liquido con la cute è in grado di congelare rapidamente i tessuti, danneggiandone più o meno selettivamente le cellule esposte elle temperature più basse. Il congelamento aumenta temporaneamente la consistenza delle lesioni trattate rispetto ai tessuti vicini. Questo fenomeno consente all'azione della curette di incontrare una “resistenza” localizzata in corrispondenza delle lesioni da trattare. Le due tecniche vengono effettuate sequenzialmente e permettono di trattare anche un numero elevato di lesioni nella stessa seduta.



IN COSA CONSISTE?
  • 1 immediatamente prima
  • 2 Durante
  • 3 immediatamente dopo
Non occorre alcuna preparazione all'intervento. Nel caso di lesioni di piccole dimensioni il Dermatologo provvede ad identificarle marcandole con un tratto di pennarello. Questa operazione avviene con l'ausilio di adeguati occhiali magnificatori.
L'operatore spruzza direttamente piccole quantità di azoto liquido sulle lesioni identificate. Il chirurgo dermatologo direziona il getto e modula la quantita di criogeno servendosi di una speciale “pistola”. Il congelamento dei tessuti trattati avviene rapidamente ed è contrassegnato da un loro “sbiancamento” ed “irrigidimento”. L'azione del curettage viene limitata esclusivamente alle lesioni congelate. I piccoli sanguinamenti capillari vengono bloccati efficacemente dalla semplice applicazione di una soluzione cauterizzante. L'intervento è praticamente indolore in quanto il congelamento determina una temporanea anestesia dei tessuti sottoposti all'azione dell'azoto liquido. Dopo lo scongelamento è comune percepire una sensazione di lieve bruciore nei punti trattati. Le aree sottoposte ad intervento vengono protette da una semplice medicazione. La durata delle sedute dipende dall'estensione e dal numero delle lesioni da trattare ma solitamente richiede 15-30 minuti.
La sensazione di disagio è minima alla fine dell'intervento. La maggior parte dei pazienti riferisce una modesta sensazione di bruciore. Una serie di impacchi di ghiaccio è in grado di controllare efficacemente la sintomatologia post-operatoria. Le aree trattate possono apparire moderatamente arrossate ed edematose (gonfie) per alcuni giorni. I pazienti vengono dimessi immediatamente alla conclusione dell'intervento. È previsto un ciclo di semplici medicazioni giornaliere a base di detersione delicata, applicazione di prodotti ad azione antisettica e assorbente. La cute trattata rimane più sensibile ai raggi solari per un periodo di 4-8 settimane e va protetta adeguatamente.


Quanto dura?

 

La durata delle sedute dipende dal numero, dall'estensione e dalla collocazione anatomica delle lesioni da trattare. Solitamente vanno preventivati 30′-45′. Una volta raggiunto il risultato, questo si mantiene inalterato nel tempo. Nel caso di patologie virali, è opportuno ricontrollare periodicamente i Pazienti per identificare la presenza di eventuali recidive.
 

Quando vedrò i risultati?


I risultati correttivi sono visibili progressivamente nel giro di 20-40 giorni.

Quanto costa?


I prezzi dipendono dall'estensione delle aree trattate, dai tempi di esecuzione e dalla difficoltà tecnica dei singoli trattamenti. Contattaci per avere ulteriori informazioni.
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