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DERMATOLOGIA
CHIRURGICA
REVISIONE DELLE CICATRICI

Cicatrici depresse, sporgenti, orientate male rispetto alle normali pieghe e rughe della pelle possono compromettere l'equilibrio estetico di particolari regioni del corpo. Le aree più importanti ove l'alterazione di questo equilibrio può generare maggiore imbarazzo si collocano a livello della cute del volto. Gli interventi di revisione dermochirurgica sono in grado di migliorare significativamente l'aspetto delle cicatrici. Le alterazioni che maggiormente possono beneficiare da questo tipo di strategia terapeutica sono:

  •  cicatrici post-traumatiche del volto
  •  cicatrici post chirurgiche

Che cos'è?


Gli interventi di revisione delle cicatrici implicano una profonda conoscenza di tutti i meccanismi di riparazione dei tessuti in modo da poter intervenire con corretto tempismo ed in modo appropriato lungo il percorso che conduce ad una buona guarigione.
 Le modalità correttive si avvalgono pertanto di numerose tecniche che, utilizzate singolarmente o in combinazione sinergica (contemporanea o sequenziale), possono riportare entro binari più estetici cicatrici che hanno preso una “brutta piega”. Il chirurgo dermatologo utilizza tutte le più moderne tecnologie chirurgiche, e non, per migliorare l'aspetto estetico e funzionale delle cicatrici. Nei casi più importanti le cicatrici vengono asportate in modo totale o parziale riorientando e riposizionando i margini per renderle più “naturali” e meno visibili. Purtroppo non esistono metodiche in grado di “cancellare” le cicatrici. Ciò che è possibile ottenere è un miglioramento più o meno significativo del loro aspetto. La guarigione successiva agli interventi viene “sorvegliata” attentamente dal chirurgo dermatologo.

 

Punti salienti
 

  • Attenua gli iniestetismi associati a una brutta cicatrice
  • Rilassa le retrazioni cicatriziali
  • Migliora l'aspetto delle cicatrici post-chirurgiche e post-traumatiche





Breve descrizione generale
 

I processi di riparazione dei tessuti coinvolgono l'attivazione di una complessa sequenza di eventi che conducono alla sostituzione degli elementi lesi con tessuti simili a quelli originali e, più spesso, con formazione di cicatrici più o meno vistose. Non è possibile prevedere con precisione la reattività dei singoli individui in risposta alle lesioni traumatiche, siano esse accidentali o post-chirurgiche. Una volta conclusa la fase acuta, infiammatoria, riparata la superficie esterna della cute (epidermide), i fenomeni di maturazione e rimodellamento dei nuovi tessuti sottostanti (derma) perdurano per circa 6-12 mesi prima di stabilizzarsi. Il chirurgo dermatologo può intervenire in vari tempi per modificare esteticamente le cicatrici. Durante la fase di maturazione si avvale di terapie locali e fotomodulazione laser per far procedere i fenomeni riparativi mantenendoli entro i limiti ritenuti ottimali per una buona e rapida guarigione. Conclusi i processi di assestamento può intervenire con varie tecniche chirurgiche (revisioni plastiche, dermoabrasione, fotorimodellamento laser) per modificare in senso migliorativo retrazioni, slivellamenti, malposizioni.
 

Come funziona?
 

Combinazioni selezionate di tecniche chirurgiche convenzionali, laser di tipo diverso, terapie topiche e generali specifiche sono in grado di modificare significativamente l'aspetto delle cicatrici meno estetiche agendo a più livelli durante e dopo la loro normale evoluzione. L'azione dei singoli interventi comporta l'attivazione di processi tissutali utili e l'inibizione di quelli in grado di interferire negativamente sulla cicatrizzazione.

IN CHE COSA CONSISTE
  • 1 Immediatamente prima
  • 2 Durante
  • 3 Immediatamente dopo

Prima di qualsiasi intervento, i Pazienti devono seguire una terapia topica in grado di velocizzare il ricambio dell'epidermide, ridurre l'intensità dei processi infiammatori, proteggere adeguatamente i tessuti dagli insulti esterni. Per le procedure che richiedono un'anestesia, ove è possibile i Pazienti possono scegliere una tecnica esclusivamente locale oppure un abbinamento tra quest'ultima ed una sedazione endovenosa somministrata da uno specialista anestesiologo. Gli interventi invasivi richiedono una profilassi antibiotica eventualmente associata ad un antivirale. Il chirurgo dermatologo valuta accuratamente le cicatrici da correggere tenendo conto delle loro caratteristiche in rapporto alla cute del Paziente ed alla loro collocazione anatomica; marca i margini del suo intervento con tratti di pennarello e scatta delle foto per documentare la situazione clinica specifica.


Le sensazioni dolorose non vengono assolutamente percepite negli interventi eseguiti in anestesia. Per tutte le altre procedure (peeling superficiali, laser vascolari, luci policromatiche ad alta intensità) la percezione dolorosa è assolutamente tollerabile. Il chirurgo dermatologo procede all'esecuzione dell'intervento controllando meticolosamente tutti i suoi tempi per ottenere un risultato correttivo migliore possibile. Alla conclusione delle sedute, le aree trattate vengono protette da un'adeguata medicazione.

I Pazienti vengono dimessi immediatamente dopo gli interventi eseguiti in anestesia locale, vengono invece trattenuti in osservazione per 30'-60′ dopo una sedazione endovenosa. Il disagio post-operatorio è solitamente di lieve entità ed è comunque ben controllato dall'applicazione di impacchi di ghiaccio e da blandi antidolorifici. Una serie di medicazioni domiciliari o ambulatoriali consente ai Pazienti di ottimizzare i tempi e l'efficienza dei processi di riparazione. Visite di controllo in numero adeguato all'entità degli interventi sono programmate ad intervalli preordinati. Edema (gonfiore) e arrossamento sono alterazioni di comune riscontro dopo gli interventi dermochirurgici. Si risolvono più o meno rapidamente in rapporto alla tipologia delle procedure eseguite. La cute trattata rimane più sensibile nei confronti dei raggi solari per alcuni mesi dopo gli interventi. È opportuno seguire un'opportuna strategia protettiva.

 


Quanto dura?
 

La durata delle sedute dipende dall'entità, dal numero e dalla localizzazione anatomica delle cicatrici da trattare. Solitamente vanno preventivati dai 45′ ai 120′. Una volta consolidati i processi di riparazione tissutale, le modificazioni correttive ottenute sono permanenti. L'evoluzione dei naturali processi di invecchiamento (crono-invecchiamento e foto-invecchiamento) può incidere anche sull'assestamento delle cicatrici in rapporto alla loro particolare localizzazione anatomica. Ulteriori interventi correttivi “di aggiustamento” possono essere programmati se ritenuti necessari.
 

Quando vedrò i risultati?
 

I miglioramenti si vedono gradualmente e progressivamente dopo ogni intervento.
 


Quanto costa?
 

I costi per la consulenza iniziale e per gli interventi successivi sono ragionevoli in rapporto alla qualità dei servizi forniti dal nostro Centro. Contattaci per avere ulteriori informazioni.

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